Friday, June 15, 2018

Mercato primario by Chiara Martine Menchetti


 
Cosa succede quando finalmente un artista trova una galleria?

Quando un artista riesce a trovare una galleria o un mercante d’arte che lo rappresenta e che crede in lui, le sue opere entrano ufficialmente in quello che viene chiamato il Mercato Primario, ma quello che è veramente importante è che viene ufficialmente fissato un valore economico iniziale alle sue creazioni.
Credo sia doveroso fare un passo indietro e capire cosa sia il mercato primario.
È il  primo contatto a cui un collezionista si rivolge. Solitamente si tratta di una galleria. Sono i primi venditori di un artista, con cui collaborano direttamente, è un mercato in cui le opere sono messe in vendita per la prima volta.
Questi mercanti sono degli intermediari, hanno un rapporto molto stretto con l’artista, si trovano a collaborare direttamente per finalizzare la crescita, lavorano a stretto contatto e molto spesso il gallerista visita lo studio dell’artista per visionare i progressi dei lavori, per dargli suggerimenti e per scegliere insieme i lavori da esporre e discutere delle prossime mostre, ma soprattutto un modo per sviluppare una campagna di promozione del lavoro.
Non è facile fare l’intermediario, in quanto è un vero e proprio investimento sui nuovi talenti sia dal punto di vista economico che da quello curatoriale, non è un caso che le maggiori gallerie sorgano a Brera a Milano, Soho a New York, il Marais e il Beaubourg a Parigi, giusto per fare alcuni esempi.
Il gallerista si occupa di tutto: promuove l’artista, lo pubblicizza, attua strategie di marketing e comunicazione consone a farlo conoscere nel mercato, cerca di attirare l’attenzione di curatori, critici, musei, collezionisti, fondazioni private.
Se raggiunge il suo obbiettivo di attirare l’attenzione degli attori principali del sistema dell’arte un artista acquista valore, e un suo prodotto può essere riconosciuto come: Opera d’Arte.
Il rapporto fra il gallerista e l’artista è basato sulla fiducia e sulla serietà reciproca, ma ovviamente non è sempre così.
Nell’arte contemporanea il gallerista ha il ruolo trainante di tutto il mercato, è lui che decide quale artista esporre e quale no, quale promuovere e quale scegliere di lanciare nel mercato.
Credo sia necessario sapere che in questo periodo il Mercato Primario, è sottoposto a oscillazioni e a incertezze per quanto riguarda i prezzi, che non sono sempre facili da spiegare e da comprendere e che soprattutto non è detto che riguardino la qualità e la bellezza dell’opera d’arte. L’incertezza, è chiaro, fa parte del fatto che l’opera viene “venduta e scambiata”  in un mercato che sta riconoscendo il suo valore culturale, artistico ed economico, motivo per il quale è in continua mutazione e in via di definizione.
Il mercato dell’arte si evolve rapidamente, e al giorno d’oggi è molto facile per un artista avere una carriera fulminante per poi diventare un perfetto sconosciuto, ma il ruolo importante, in questo caso è quello del collezionista che deve saper scegliere quale sia un artista veramente valido da quello che è solo una meteora.

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