Friday, June 8, 2018

IL SISTEMA DELL’ARTE by Chiara Martine Menchetti


 
Come tutti noi ben sappiamo in mercato dell’arte, come ogni altro, è molto complicato, e credo che solo in pochi siano in grado di dare una definizione precisa e consapevole, anche se spesso abbiamo la possibilità di confrontarci con questo molto di più di quanto pensiamo: ad esempio andando ad un museo, entrando in una galleria e moltissimi altri modi.
Brevemente il Sistema dell’arte non è altro che un passaggio di mano che dall’artista va al collezionista, passando prima da gallerie e critici.
Tutti questi passaggi sono fondamentali per portare “l’oggetto” ad essere elevato ad opera d’arte e non di meno, il suo creatore al rango di artista. Credo che conoscere questi passaggi sia fondamentale per arrivare a una comprensione, più o meno chiara di quelle che sono le dinamiche che ruotano intorno al collezionismo.
Il perno centrale è ovviamente il mercato, e come in tutti i sistemi economici vi è un’offerta (gallerie, case d’asta, artisti) e una domanda (collezionisti, musei, fondazioni).
È evidente che il sistema dell’arte non è un mercato fine a se stesso, ma interagisce e subisce le influenze dell’ambiente esterno. Infatti risente dei condizionamenti politici, sociali e culturali e risente del benessere economico del Paese, l’istruzione, le influenze e le abitudini della popolazione condizionano molto le scelte per quanto riguarda il tempo libero e i vari interessi. 

Perché un artista ha successo e un altro no? 

Molti artisti, anche se dal nostro punto di vista potrebbero incontrare il nostro gusto, ed essere talentuosi, non riescono ad affermarsi nel mercato italiano ed estero. Capita spesso di polemizzare su questo, senza giungere ad una soluzione, tantomeno a una conclusione costruttiva.
I fattori potrebbero essere molteplici e molto spesso il successo ha davvero poco a che fare con il talento di un artista, credo in molti di noi, facendo un giro per mostre in gallerie d’arte o per fiere di arte contemporanea si sia più o meno reso conto di ciò che realmente stia avvenendo e non penso che non ci sia del disappunto, ma questo è da discutere in un’altra sede.
Proviamo a fare un’analisi, i passaggi per entrare nel sistema dell’arte sono vari, primo fra tutti é fondamentale il riconoscimento dell’artista da parte di una galleria: la galleria d’arte deve credere nel lavoro di un artista e di conseguenza introdurlo in questo mondo.
Perché tutto questo avvenga il gallerista dovrebbe farlo conoscere a chi “tira le fila” agli attori, che sono i curatori, i critici, i collezionisti, organizzare mostre, esibizioni, portarlo a fiere, esporlo a giurie e premi, a musei, ecc… Nel caso in cui tutto questo accada ci sono buone probabilità di incamminarsi verso il successo. C’è da fare attenzione alle mode, che accelerano le carriere in modo fulmineo, ma è altrettanto vero che come velocemente diventano gli artisti famosi altrettanto velocemente cadono nel dimenticatoio, e come in ogni altro mercato le cose possono cambiare: il successo non è eterno. Per far sì che l’approvazione e consensi raggiunti rimangano tali serve una strategia e un duro lavoro. Nonostante questo, oggi va considerato il fatto che le mode e i generi cambiano in modo repentino che possono essere facilmente sostituiti da altri più accattivanti e nuovi. A fare la differenza qui è il collezionista, che dovrebbe essersi fatto scaltro e dovrebbe saper riconoscere se un’opera è valida, tanto da poterci fare un investimento. Credo che questo, in ogni caso sia un po’ relativo, perché le mode fanno seguire un genere e uno stile effimero, ma con il tempo si diventa in grado di riconoscere qual è la cosa che realmente ci piace, acquistando opere in modo consapevole e oculato. È indubbio che il sistema dell’arte, e tutto quello che vi ruota attorno e fatto di essere umani e talvolta di frivolezze e vizi, sta a noi e ai collezionisti scegliere la parte giusta in cui stare.
Chiara Martine Menchetti

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