Saturday, June 2, 2018

Case d'asta - by Chiara Menchetti


 
Le case d’asta, tradizionalmente, sono il perno centrale del mercato secondario e hanno un ruolo fondamentale per l’andamento del sistema dell’arte contemporanea, a tendere le fila di tutto ci sono tre grandi nomi: Christies, Sothebys e Phillips de Pury. Hanno un grandissimo potere e carisma internazionale, se non globale, molto spesso determinano il successo  di alcuni  artisti e risvegliano l’interesse di correnti artistiche cadute nel dimenticatoio.
Queste importanti case d’asta attirano clienti da ogni parte del mondo, i risultati e prezzi sono pubblici e consultabili da chiunque, è perciò possibile venire a conoscenza di qual è il prezzo di aggiudicazione di un pezzo. È semplice confrontare i prezzi con il mercato primario, capire l’andamento del mercato di un determinato artista, calcolarne il coefficiente e capire se si è fatto un buon investimento. È evidente, che senza le gallerie d’arte il mercato delle case d’asta non esisterebbe, in quanto è fondamentale per valorizzare e far crescere un artista e il suo lavoro;  il momento in cui per la prima volta viene proposto ad un’asta, non deve essere sottovalutato, non deve essere né troppo presto né troppo tardi, ma soprattutto è necessario che la galleria continui a supportarlo, è fondamentale l’appoggio dei collezionisti e della critica. Ovviamente non è semplice prevedere come sarà l’andamento della vendita, se andrà a buon fine o meno, ma è abbastanza chiaro che l’esito positivo di un’ asta dipenda dalla reputazione che in quel momento sta avendo l’artista (viene data da esibizioni, mostre, partecipazioni a biennali, recenti pubblicazioni su cataloghi, libri e riviste d’arte).
Le case d’asta hanno acquisito molte strategie del mercato primario, il collezionista viene fidelizzato: vengono offerti consigli sulla strutturazione della collezione e forniscono informazioni su artisti e opere d’arte. Si vengono a creare veri e propri show-room in modo da assomigliare sempre più a gallerie d’arte, vengono organizzate  delle visite di prevendita che sono “progettate” per esporre le opere in modo ottimale.
A differenza della galleria, lo scopo della casa d’asta è vendere l’opera al miglior offerente, non vi è alcun obbligo nei confronti del collezionista, del venditore, dell’opera d’arte e dell’artista, non vi è alcuna strategia o interesse nel proteggere la carriera dell’artista o di collocare l’opera in una collezione rispettabile.
 
Molto spesso ci capita di leggere dei prezzi di aggiudicazione esorbitanti, ma un’opera come raggiunge prezzi record?

Questo dipende dalla rarità e dalla provenienza dell’opera, ovviamente la casa d’asta pubblicizza in modo eccellente ed elabora un’efficace strategia di marketing, ne vediamo il recente esempio del Salvador Mundi  attribuito a Leonardo da Vinci, che è stato battuto per la cifra record di 450,3 milioni di dollari, compresi i diritti di asta, un record per qualsiasi opera d'arte. Ben oltre le Donne di Algeri di Picasso battute da Christie's per 179,4 milioni nel 2015.
Le vendite all’asta sono affascinanti, imprevedibili e il suo bello è proprio questo: non riuscire a prevedere ciò che avverrà con certezza, quali saranno gli attori, ciò che succederà in sala e al di là della cornetta.

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