Friday, September 1, 2017

5 - Che cos’è l’arte contemporanea?


 
Giri di parole, pensieri, situazioni che si accavallano, silenzi per far fluire le idee, rumori per accompagnarle, tutto diventa quasi palpabile all’interno di un museo, urlano i colori e i soggetti rappresentati, gridano e schiamazzano le forme, pullulano le idee concretizzate nel tempo, non c’é bisogno di ulteriore caos, ecco perché il silenzio si fa urlo interiore di fronte alle opere d’arte.
É il silenzio che circonda i pensieri e le persone, l’arte ha bisogno di rispetto e di calma, ha bisogno di sedimentare e di essere studiata, capita, non si tratta solo di istinto primario, non si parla e non si abbisogna di ulteriore commento.
L’attesa diventa il migliore dei modi per gustare il percorso compiuto da secoli di storia, cos’é allora l’arte contemporanea? É un insieme di linguaggi, una babele di parole che si diffondono e creano altri idiomi, cerchi nell’acqua che si propagano, segni che si confondono?
Che cos’é? Cos’é questa perenne curiosità di sapere che si mescola poi al vivere quotidiano fatto di fissazioni e procedimenti variegati che finiscono per essere parte di un quotidiano vissuto? Cosa produce quell’appagata felicità di cui si sente il perenne bisogno? Me lo chiedo mentre mastico una caramella alla menta che rinfresca la bocca e mi fa pensare, nuovamente, a quanto bisogno ci sia di conoscere, di scoprire e di avere delle idee e dei confronti.
Cos’é l’arte contemporanea? Cos’é che produce, nel sottoscritto, la felicità quotidiana?
L’arte? Ne é una conseguenza… cosa mi dà la gioia di ogni giorno? Tante cose, ad esempio ora sentire la caramella alla menta in bocca e percepire l’aria fredda che mi pizzica dentro il naso e la gola, fino alle lacrime; puntare per gioco la sveglia con un numero che finisca per otto; staccare la pellicola del vasetto dello yogurt tutta intera; trovare parcheggio; saltare dentro le pozzanghere quando nessuno mi vede; annusare i libri nuovi; rompere le noci lasciando intatto il guscio spaccato esattamente a metà; il primo boccone del tuo piatto preferito; ascoltare a ripetizione la canzone che ti dà felicità; perdersi davanti ad un'opera d'arte.
Consumando lentamente la mia caramella alla menta passeggio all'interno del museo passando di sala in sala respirando date, movimenti artistici, pulsioni di un tempo che non c'è più ed è testimoniato solamente dal passaggio lasciato dagli artisti con le loro perenni opere.
Una scultura accarezzata da chissà quante mani, un quadro sul quale innumerevoli occhi hanno posato lo sguardo, fa così rumore il silenzio del tempo!
Che cos'è allora l'arte contemporanea? Forse è proprio un risultato di secoli fatto di sperimentazioni, ricerche e studi compiuti, di evoluzioni continue, di momenti in cui la creatività dell'uomo si è espressa attraverso immagini lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo.
La caramella in bocca piano piano si consuma e il suo sapore fresco invade il palato e stuzzica il naso, un piccolo piacere che solletica e accompagna il mio viaggio in mezzo alla folla di arte prodotta nel tempo ed esposta nelle sale del museo: dall'arte primitiva, all'arte greca e romana, alle formulazioni ieratiche e iconiche medievali, allo splendore rinascimentale, passando poi per il gusto barocco, al naturalismo settecentesco, alle sperimentazioni visive impressioniste, alle avanguardie storiche, tra le visioni realiste e astratte del novecento, all'arte pop, ai video, alle performance, tra ritorni e citazioni, copie, innovazioni e azzardi, scandali e immagini nascoste l'arte continua a stupire e a non dare mai la parola fine.
Il sapore fresco della menta in bocca svanisce e rimane la memoria del gusto, si completa anche la mia visita al museo dove, curiosamente, ho osservato l'arte del passato che fu contemporanea a suo tempo e che ha stupito e dato nuova linfa al futuro che è arrivato successivamente.
Quella nota di freschezza che si percepisce nel mondo contemporaneo invade l'aria come una caramella alla menta, accende il gusto, provoca piacere e un leggero ripensamento quasi fastidioso che sale su per il naso, lascia poi sempre la curiosità di riprovare la stessa caramella o di provarne altre di altri gusti, alcuni possono piacere, altri in misura minore, di altri non potremo farne a meno.
Il percorso si ricomincia, sempre, si impara dal proprio passato, ma ciò che non cambia è la voglia di respirare nuovamente quella sensazione di piacere e curiosità.
L'arte? Con questi presupposti non morirà mai e, utopisticamente, fino a che ci sarà voglia di creare, di esprimere pensieri e sensazioni e di imparare, l'arte difficilmente finirà, anche quando il sapore passa, subito poi ritorna la voglia di riprovarlo o di cambiarlo.
L'ingenua capacità di cominciare nuovamente e di proseguire è forse il responso da sviluppare, tante domande come sono innumerevoli le risposte.
Che cos'è l'arte contemporanea? Già, cos'è? È proiettarsi nel futuro? È riprendere in mano il proprio passato? È sperimentare e studiare, ricercare? L'arte sicuramente è continuare e mai smettere, ma sempre ricominciare.
L'arte è ricominciare ogni volta e ricominciare è vivere.
FINE

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