Friday, June 16, 2017

Il questionario di Proust - GIORGIO MAGGIORELLI


 
Giorgio Maggiorelli
(Milano, 1972 )

 
·         La cosa che mi piace di più di me stesso
La curiosità

·         La qualità che preferisci in un uomo?
La capacità di ascoltare

·         La qualità che preferisci in un donna?
La dolcezza

·         Quel che apprezzo di più nei miei amici
Non devono essere persone costruite

·         Il tuo principale difetto?
Non so vendere

·         La mia occupazione preferita
Dipingere, disegnare, inventare... quello che faccio

·         Il mio sogno di felicità
Non esiste

·         Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Perdere la persone care. Non riuscire più a dipingere, per motivi che nemmeno voglio pensare

·         Quel che vorrei essere
È quello che sono

·         Il paese dove vorrei vivere
Milano

·         L’uccello che preferisco
Colibrì

·         Il colore preferito
Tutti, dipende dall'umore

·         Il fiore preferito
Calla

·         Quel che detesto più di tutto
La finta indifferenza e i moralismi

·         Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
La fame

·         Il dono di natura che vorrei avere
Un udito migliore di quello che ho

·         Stato d’animo attuale
In fermento

·         Bevanda preferita
Acqua

·         Il piatto preferito
Gli gnocchi che faceva mia nonna

·         Il tuo primo ricordo
La casa dove vivevamo

·         L’incontro che ti ha cambiato la vita
Angelica

·         Sogno ricorrente
Non ne ho, sogno sempre cose diverse, almeno in apparenza

·         In che cosa mi trasformerei, se avessi la bacchetta magica
Nell'uomo invisibile

·         Cosa sognavi di fare da grande
Il cuoco

·         L'errore che non rifarei
Fumare

·         La persona di cui sono segretamente ma follemente innamorato
Valeria Bilello, ma ora non è più un segreto

·         La persona che invidio di più
Nessuna, semmai ammiro e imparo

·         La persona che ammiro di più
Mia nonna

·         La persona che ringrazio Dio non vorrei essere
Un non pensante

·         Tre libri da portare sull'isola deserta
L'antologia Spoon River, La metamorfosi, Le città invisibili

·         Il libro che dovrebbe avere un seguito
Gli aforismi di Oscar Wilde

·         Il rosso o il nero?
Rosso

·         Il capriccio che non mi sono mai tolto
Questo non lo dico!

·         L'ultima volta che ho perso la calma
Ieri quando guidavo

·         Chi vorrei fosse il mio angelo custode
Mia nonna

·         Cosa farei per sostenere ciò in cui credo
Continuare a farlo

·         I miei pittori preferiti
Simone Martini, Caravaggio, Rembrandt, Carl Appel, Cy Twombly, De Maria, Olivieri…

·         I miei cantanti preferiti
Springsteen, Pearl Jam, Pink Floyd, Cure, Beatles, U2...

·         I miei eroi nella finzione
Buster Keaton, I Fratelli Marx, Dexter, Goldrake, Enrico la talpa...

·         I miei eroi nella vita reale
Tutti quelli che si fanno un mazzo tanto e vanno avanti

·         Se dovessi cambiare qualcosa nel tuo fisico, che cosa cambieresti
Niente

·         Il tuo primo amore
Orsola

·         Il regalo più bello che abbia mai ricevuto
Un quadro di Asveri

·         I personaggi storici che detesto
Tutti quelli che hanno imposto regimi dittatoriali

·         Il tuo rimpianto
Non aver fatto gli ultimi due anni d'accademia negli U.S.A.

·         L’ultima volta che hai pianto
Non lo dico

·         La volta che sono stato più felice
Per fortuna tante volte

·         La volta che sono stato più infelice
Purtroppo tante volte

·         La persona scomparsa che richiameresti in vita
Mia nonna

·         La materia scolastica preferita
Arte e geografia

·         Come vorrei morire
Morire dando un senso alla mia vita. Ridendo

·         Il mio motto
Senza passioni non si va avanti

 

Pittore Milanese, Classe 1972.
Si dedica all’arte dal 1993, passando da una preparazione non artistica, alla frequentazione della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove si Diploma nel 1997 con il Prof. Claudio Olivieri.
Definisce la sua opera, talvolta figurativa-stilizzata, talvolta astratta, con riferimenti all’infanzia. La sua ricerca nasce da una forte introspezione onirica, dai contrasti tra finzione e realtà, mescolando, luoghi, colori e atmosfere.
“Un gioco del tempo” in cui, passato presente e futuro, salgono e scendono gli stessi gradini, senza distinzione di causa, creando una composizione visionaria che trova il suo corso naturale in un clima di sospensione. Il tutto legato ad un unico filo conduttore, il percorso espressivo, in continuo cambiamento e sempre in alternanza tra istinto e ragione.
Quest’ultima sorretta da una simbologia composta da vari elementi. Dalle facciate delle case ai percorsi delle metropolitane di varie città, ai campi di vari sport, come intreccio di storie, di persone, di speranze, intendendo il gioco come metafora di vita, passando attraverso oggetti d’uso comune (posate, scolapasta, coltelli) che nella loro apparente inutilità, nascondono drammi e racconti di consuetudine domestica.
Una descrizione che riflette sul disequilibrio tra gioia e dolore, illusione e disincanto, l’utile e l’inevitabile. “Fondamentalmente, è come quando ascolto la musica ad occhi chiusi e mi passano nella mente migliaia d’immagini di ogni genere. Il più delle volte é così che immagino la struttura di ciò che poi dipingerò, mi piace mischiare tutto.”
I colori, così come la musica, sono ritenuti motore essenziale ai fini compositivi. Niente come la musica, infatti, riesce ad immortalare stati d’animo, come una vera e propria macchina fotografica dei sentimenti.
Così parti di testi o anche testi interi di canzoni, diventano dei compagni di viaggio, concetti che per vari motivi hanno lasciato un segno, un po’ come quegli amici che per vite diverse non si vedono mai, ma fa sempre piacere rincontrare. Il colore viene trattato, invece, in due aspetti, quello tecnico, basato su una personale e ossessiva ricerca dell’intensità, pigmenti, oli, colle, luci, lucidità e trasparenze e quello emotivo che è anima, vita, è il suo modo di appartenere al mondo e di descriverlo.
Se si potesse definire in un solo concetto la filosofia del personaggio, si potrebbe dire che per non pensare s’immaginerebbe una montagna innevata, completamente bianca, un ‘immersione nel neutro, che durerebbe solo qualche istante di pace, per poi poterla colorare.

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