Friday, June 9, 2017

Il questionario di Proust - CHRISTIAN VERGINER


 
CHRISTIAN VERGINER
(Bressanone, 1982) 

·         La cosa che mi piace di più di me stessa
La resistenza nel mio lavoro

·         La qualità che preferisci in un donna?
Essere una buona madre e avere molto tempo per i figli

·         Il tuo principale difetto?
Il difetto di scordarmi tante cose

·         La mia occupazione preferita
Essere in mezzo alla natura con la famiglia o amici

·         Quel che vorrei essere
Un buon padre, marito e una persona che rispetta l’ambiente e natura

·         L’uccello che preferisco
L'aquila

·         Il colore preferito
Il verde, perché trasmette quiete e tranquillità

·         Quel che detesto più di tutto
Sono persone che avendo tutto non sono contente

·         Bevanda preferita
Una Weizen

·         Il tuo primo ricordo
La nonna che mi prepara un dolce (fragole con la panna e tanto zucchero)

·         In che cosa mi trasformerei, se avessi la bacchetta magica
In un albero

·         L'ultima volta che ho perso la calma
Dai capricci di mio figlio

·         I miei cantanti preferiti
Coldplay e Pink Floyd

·         Il regalo più bello che abbia mai ricevuto
La nascita dei miei tre figli

·         La materia scolastica preferita
Già dalle elementari il disegno, poi alle superiori il deisegno dal vero

·         Il mio motto 
Mai mollare, chi molla perde


 
Christian Verginer nasce nel 1982 a Bressanone, ha studiato all’Istituto d’arte di Ortisei e nel 2001 si iscrive all’Accademia delle belle Arti di Carrara, vive e lavora ad Ortisei (BZ). L’opera dell’artista è un insieme di cose e persone raffigurate nei modi più inaspettati, laddove riposa non la giustificazione ragionata e razionale dei legami di senso, bensì l’immaginazione particolare e libera. Henri de Toulouse Lautrec diceva che ” esiste solo la figura, il paesaggio non deve essere che un accessorio” e a volte Verginer sembra far sua questa affermazione ponendo in primo piano i corpi di uomo o di donna in tutta la loro importante massa scultorea, studiandoli con meticolosità e costruendo l’opera con rigore e prodigiosa facilità di lavoro, esigendo nella rappresentazione dell’essere umano la stessa immobilità di una mela o di un albero.

 
Esposizioni 2015 Arte Fiera Padova, Vecchiato Arte “Realisme Ansterdam”, Ansterdam (NL) “Antiques & Art Fair Luxembourg”, Luxembourg AAF Milano – Tedofra Artgallery 2014 Arte Fiera Padova – Tedofra Artgallery Art of giving”Galleria Van Campen & Rochtus, Anversa (B) Unika, Ortisei (I) “jumblins sculteures”– Bildhauerzwillinge Christian und Matthias Verginer, Iphofen (D) Eurantica Art Fair Brussels Art Fair Luxembourg Galleria Max 21, Iphofen (D) 2013 “Quelli che parlano agli alberi”, Leogalleries – Monza (I) Unika, Ortisei (I) Art Gent International Art Fair(B) Galleria Van Campen & Rochtus “three by tree”, Anversa (B) Museo civico di Chiusa “different twins”, Chiusa (I) Galleria Van Campen & Rochtus, Anversa (B) 2012 Transart 12 , Bolzano (I) Galleria Max 21, Iphofen (D) “Verrätselung des Alltags”, Galleria Anne Malchers, Bergisch Gladbach (D) Unika, Ortisei (I) Galleria White Room, Positano (I) 2011 “Unika“, Tubla da Nives, Selva/Gardena (I) Unika, Ortisei (I) 2009 Unika, Ortisei (I) “Trei scultëures”, Wangen im Allgäu (D) 2008 Unika, Ortisei (I) “3xVerginer”, Galleria Max 21, Iphofen (D) 2006 Galleria Metropolitan Art, Lecce (I) Unika, Sasso Marconi

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