Friday, June 30, 2017

Il questionario di Proust – BEATRICE GALLORI



Beatrice Gallori
(Montevarchi, 1978) 

·         La cosa che mi piace di più di me stessa?
L’energia

·         La qualità che preferisci in un uomo?
Il rispetto

·         La qualità che preferisci in un donna?
Il rispetto

·         Quel che apprezzo di più nei miei amici
Il fatto che siano “loro stessi”

·         Il tuo principale difetto?
Perdita “facile” del controllo

·         La mia occupazione preferita
L’arte

·         Il mio sogno di felicità
La felicità

·         Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Smettere di “cercare”

·         Quel che vorrei essere
Ciò che sono

·         Il paese dove vorrei vivere
Basta che ci sia il mare

·         L’uccello che preferisco
Il fenicottero rosa

·         Il colore preferito
Nero

·         Il fiore preferito
Girasole

·         Quel che detesto più di tutto
Il non rispetto

·         Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza
       La “non conoscenza”

·         Il dono di natura che vorrei avere
L’altezza

·         Stato d’animo attuale
In trasformazione

·         Bevanda preferita
Vino

·         Il piatto preferito
Pollo arrosto e patatine

·         Il tuo primo ricordo
Mio padre

·         L’incontro che ti ha cambiato la vita
Alessandro, il mio compagno

·         Sogno ricorrente
Volare

·         In che cosa mi trasformerei, se avessi la bacchetta magica
Una nuvola

·         Cosa sognavi di fare da grande
L’avvocato

·         L'errore che non rifarei
Fossilizzarmi

·         La persona di cui sono segretamente ma follemente innamorata
Sono sempre chiaramente innamorata

·         La persona che invidio di più
Nessuno

·         La persona che ammiro di più
Mia madre

·         La persona che ringrazio Dio non vorrei essere
Non ho idea

·         Tre libri da portare sull'isola deserta
“Questo bacio vada al mondo intero” di Colum McCann 
“Storia di un corpo” di Daniel Pennac
“Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson

·         Il rosso o il nero?
Rosso

·         Il capriccio che non mi sono mai tolta
La barca

·         L'ultima volta che ho perso la calma
Ieri

·         Chi vorrei fosse il mio angelo custode
Mio padre

·         Cosa farei per sostenere ciò in cui credo
Quello che sto già facendo

·         I miei pittori preferiti
Pablo Picasso, Anish Kapoor, Louise Bourgeois, Erwin Wurm

·         I miei cantanti preferiti
U2

·         I miei eroi nella finzione
I 7 nani

·         I miei eroi nella vita reale
Mia madre, Alessandro

·         Se dovessi cambiare qualcosa nel tuo fisico, che cosa cambieresti
La pancia

·         Il tuo primo amore
Rino

·         Il regalo più bello che abbia mai ricevuto
I miei figli

·         I personaggi storici che detesto
Napoleone

·         Il tuo rimpianto
Non averlo fatto prima

·         L’ultima volta che hai pianto
Ieri

·         La volta che sono stata più felice
Ultimamente molto spesso

·         La volta che sono stata più infelice
La morte di mio padre

·         La persona scomparsa che richiameresti in vita
Mio padre

·         La materia scolastica preferita
Italiano

·         La cosa che più detesto di me stessa
Il rimuginare

·         Come vorrei morire
Senza dolore

·         Il mio motto
#avantitutta
Beatrice Gallori vanta studi classici e da fashion designer. Nata nel 1978 a Montevarchi sceglie la carriera artistica da autodidatta svincolata da accademismi presentandosi oggi con un percorso già maturo alle spalle capace di includere nel suo processo creativo  uno scarto intellettuale inteso come pausa di riflessione sul senso e il valore del tempo. La vicinanza con Prato permette all'artista di farsi portavoce di un diverso modo di intendere la contemporaneità: la nuova serie Cell ricorda come l'arte possa essere riflessiva ma anche azione in maniera da lasciare un segno che va aldilà di una sola stagione.
Il lavoro della Gallori - fa uso della resina, del monocromo e vernice plasmando materiali di recupero come corde, scatole di cartone e fili - può dirsi rivisitazione new pop dello stile materico delle Plastiche di Alberto Murri e vengono in mente esperienze della storia dell'arte italiana più contemporanea che hanno segnato in  maniera  incisiva l'immaginario della cultura in particolare degli anni Sessanta e Settanta espressione di una stagione fertile che ha accolto la responsabilità dell'artista rispetto al suo paesaggio culturale di riferimento.
Ha esposto in collettive (spazi pubblici e privati), nel 2011 fa parte del progetto "Artisti a Km 0" presso il Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato installando sia un'opera che un video inerente "I suoi Respiri". Nel 2013 inizia l'importante collaborazione con la galleria Armanda Gori Arte (Po) che la porta a esporre le sue opere ad un ampio pubblico in varie fiere. Una sua importante mostra, dal titolo Time Lapse viene presentata dal critico Valerio Dehò.
Le sue opere sono presenti in varie collezioni private italiane ed internazionali.
 

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