Friday, January 22, 2016

Arte e cura del corpo: la bellezza nell'ultimo secolo

Com’è cambiato il concetto di bellezza nel corso dei secoli? Cosa si può definire piacevolmente estetico e cosa disturbante visivamente?
Il corpo è cambiato, il corpo si è trasformato ed è, oggi più che mai, il simbolo di una società in continua evoluzione.
Dal “vitino di vespa” di inizio Novecento e la bocca a cuore con l’evidenza degli occhi languidi degli anni Venti, si è poi passati a fisici che piano piano si sono denudati e, mentre le donne mostravano le gambe, gli uomini cominciarono ad esibire timidi muscoli lasciando intravedere l’attenzione per un corpo che sarà sempre più forgiato e presente nel corso degli anni successivi.


La fisicità di inizio Novecento si fa sensuale e maliziosa: nasce il mito della femme fatale sia nella pittura che nella scultura, sia nella nuova forma d’arte che prende il sopravvento nei decenni seguenti, il cinema.
Da Gustav Klimt alle donne del cinema muto si celebra la bellezza femminile forte, consapevole, ideale, è la forza muliebre che avanza sicura verso il nuovo secolo.

Nascono le star, le dark lady, le vamp, i miti, le bellezze alle quali rifarsi e copiare look e stile: Rodolfo Valentino, Theda Bara, Gloria Swanson, Louise Brooks, Marlene Dietrich, Greta Garbo, Rita Hayworth



I miti cinematografici entrano nelle opere d’arte e si fondono con moda, bellezza e cultura popolare: Salvador Dalì raffigura Mae West sotto forma di appartamento, con le famose le labbra divano, la piccola Shirley Temple è il soggetto di numerose interpretazioni surrealiste.


Si passa poi al dopoguerra che vede la rivincita, dopo anni di fame e sofferenze, delle famose bellezze maggiorate, abbondanti e simbolo di vita sana e voglia di recuperare il tempo perduto. Sofia Loren, Anita Ekberg, Gina Lollobrigida, Marilyn Monroe, Liz Taylor, sono solo alcuni dei nomi che diventano le muse ispiratrici per Mimmo Rotella e Andy Warhol.



Nasce la famosa campagna pubblicitaria del sapone LUX, il sapone delle star, dove la bellezza si legava ad un prodotto che aveva qualcosa di magico e sensuale: la pelle di Ava Gardner o di Brigitte Bardot è luminosa grazie al prodotto pubblicizzato.

Negli anni Sessanta le figure si snelliscono, i capelli si tingono, si fanno vedere le gambe con la creazione della minigonna da parte della stilista Mary Quant, gli occhi diventano grandi per mezzo di eyeliner e ciglia finte. La bellezza femminile cambia e si fa strada la donna grissino con il prototipo della modella inglese Twiggy.

Gli anni cambiano, la moda cambia, le bellezze si modificano: i corpi inneggiano alla magrezza e le star, come Audrey Hepburn, diventano segno distintivo di eleganza e raffinatezza. Il corpo è il protagonista anche nell'arte con le performance di body art con Marina Abramovic, Gina Pane, Vito Acconci, Hermann Nitsch.

Le donne lottano per il proprio corpo, nasce il femminismo con slogan sessantottino “l”utero è mio e me lo gestisco io”.
La bellezza degli anni Ottanta passa attraverso l’essere androgino e i modelli a cui ispirarsi sono i nuovi miti della musica dance: Grace Jones, David Bowie, Annie Lennox fino ad approdare negli ultimi decenni dove la modifica del corpo, degli innesti, della chirurgia estetica e plastica si ritrovano a combattere imperfezioni ed età a colpi di protesi, botulino e nuove sperimentazioni per avere un corpo perfetto, una giovinezza sempre eterna dove l’immagine è tutto quando si è sempre esposti tra social network e invasione mediatica. Nell’arte artisti come Orlan, Lady Gaga, Cher, fanno largo uso dei nuovi ritrovati della medicina per esprimere arte, moda e bellezza.

La bellezza nel mondo contemporaneo sembra sempre più ricercata e sofisticata, i mezzi per ottenerla (o mantenerla) sono molteplici e i canoni estetici sono cambiati, nuovi miti e star sono le icone da seguire: Angelina Jolie, Charlize Theron, Brad Pitt, Jennifer Lopez.

Ognuno concepisce il suo ideale e la sua immagine e allora un semplice piercing, un tatoo, una seduta in palestra non sono che il contorno di una modificazione corporea alla ricerca della bellezza, segno dei tempi è la rivolta delle giovani modelle sulle passerelle stanche di dimagrire e sfiorare l’anoressia per compiacere gli stilisti e le case di moda. Si affacciano forme più naturali e burrose come quelle della cantante Adele o della ritrovata Christina Aguilera, la bellezza in fondo in qualunque epoca nasca e si sviluppi è solamente una: piacere a se stessi prima di piacere agli altri.


Per lo scrittore latino Seneca, la vera bellezza vive nell’armonia: “Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti”.
E l'armonia è stare bene con se stessi, la bellezza va aiutata, coccolata ma mai stravolta tanto da non renderla piacevole e riconoscibile anche se soggettiva. 

Massimiliano Sabbion
www.maxiart.it

1 comment:

  1. Complimenti! Grazie per l'attenzione farcita di semplicità che viene messa a disposizione del lettore. Bel pezzo su arte e bellezza contemporanea. Ottimo! Fabio

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