Thursday, April 30, 2015

inVECCHIATO ad ARTE. Esegesi di un'opera: Henri Matisse, La danza (1909)


 
La Danza (La danse) è il nome di due dipinti di Henri Matisse.
 
La prima versione, risalente al 1909 (259.7x390.1 cm, olio su tela), è conservata al Museum of Modern Art di New York, mentre l'altra, del 1931(260x391 cm, olio su tela), è situata al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.

La seconda versione del dipinto è considerata, insieme al contemporaneo La musica, la prima grande opera di Matisse a dare esclusivamente rilievo alle relazioni fra i suoi elementi (colori, ritmo delle figure) rispetto al soggetto trattato.

Nel 1909, la seconda versione dell'opera fu commissionata, insieme al pannello della Musica dello stesso Matisse, da Sergej Ščukin, un ricco imprenditore russo e grande collezionista di arte, il quale già dal 1906 acquistava con regolarità le opere di Matisse.
In questo dipinto sono presenti cinque soggetti nudi che, tenendosi per mano, procedono vorticosamente a girotondo mentre generano una sinusoide unita. I colori sono solo tre, tutti saturi e nettamente delineati, ovvero il rosa dei corpi, il blu del cielo, e il verde della terra.

Le linee sono semplificate e i colori piatti, mentre le figure suggeriscono un forte senso di ritmo. Viene particolarmente evidenziata, la stesura cromatica, la sagoma delle figure e lo stacco cromatico.

Matisse dichiarò riferendosi a La danza II:

«Il primo elemento della costruzione fu il ritmo, il secondo una vasta superficie blu scuro (allusione al cielo mediterraneo nel mese di agosto); il terzo un verde scuro (il verde dei pini mediterranei). Partendo da questi elementi, i personaggi non potevano che essere rossi, per ottenere un accordo luminoso».

È raffigurata la vita, prorompente e forte, con il suo eterno movimento e il tutto attraverso il colore e la composizione. La bellezza sinuosa delle forme che si adattano alla composizione concatenati l'uno agli altri i corpi nudi creano un equilibrio musicale visivo nell'intero quadro.

La composizione è l’arte di sistemare in modo decorativo i vari elementi di cui la pittura dispone per esprimere i propri sentimenti.
L'espressione consiste nell'intera composizione del quadro: il posto occupato dai corpi, i vuoti attorno ad essi, le proporzioni.

Matisse sogna un’arte equilibrata, pura, tranquilla. Il blu, il rosso e il verde sono i colori dominanti; sono loro che permettono di percepire immediatamente la composizione distinguendone nettamente ogni elemento, creano una spazialità, non certo imitativa del reale, ma ideale.

Il cerchio (ovale) non si chiude proprio perché esso rappresenta la vita, l'andamento stesso della danza.

Matisse lo spiegò con queste parole: «il mio obiettivo è rappresentare un'arte equilibrata e pura, un'arte che non inquieti né turbi. Desidero che l'uomo stanco, oberato e sfinito ritrovi davanti ai miei quadri la pace e la tranquillità»


 

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