Monday, April 13, 2015

13/04 - 17/04 - News e mostre della settimana


 
MODIGLIANI E LA BOHÈME DI PARIGI

Dal 14 Marzo 2015 al 12 Luglio 2015, GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

Telefono per informazioni: +39 011 4429518
Sito ufficiale: http://www.gamtorino.it 

Circa 70 opere di Modigliani appartenenti alle collezioni del Centre Pompidou di Parigi costituiscono il corpus della mostra, alle quali si aggiungono una quarantina di opere prese in prestito da altri musei italiani e francesi o da collezionisti privati. Insieme alle opere di Modì in mostra i capolavori dei grandi artisti dell’epoca, tra i quali Chaim Soutine, Pablo Picasso, Marc Chagall, Fernand Léger e tante figure popolari come Maurice Utrillo, Suzanne Valadon, André Derain o Raoul Dufy, Juan Gris e Gino Severini. A completare il percorso espositivo, una significativa selezione di sculture di Modigliani e dei grandi scultori dell’epoca come il celebre Constantin Brancusi, del quale sono esposte anche una serie di fotografie.

  Le sezioni della mostra:

I – Amedeo Modigliani
II – Modigliani/Brancusi e la scultura
III La bohème parigina
IV – Il cubismo
V Il nuovo umanesimo della scuola di Parigi


 
HENRI ROUSSEAU. IL CANDORE ARCAICO

Dal 06 Marzo 2015 al 05 Luglio 2015, Palazzo Ducale - Venezia

Telefono per informazioni: +39 041 0988169
E-Mail info: info@fmcvenezia.it
Sito ufficiale: http://www.mostrarousseau.it 

“Che uomo meraviglioso era questo Rousseau!”
(Vasilij Kandinskij a Franz Marc)

Personalità centrale della cultura figurativa tra la fine del XIX secolo e il rivoluzionario periodo delle avanguardie, Henri Rousseau (Laval, 1844 – Parigi, 1910), famoso per le atmosfere oniriche, le foreste e i paesaggi incantati, sfugge da sempre a qualsivoglia catalogazione. Inutile etichettare il suo lavoro: il modo stesso in cui il pittore è stato interpretato, il più delle volte, è stato frutto di una serie di malintesi; eppure la forza della sua pittura, snobbata dai critici ma apprezzata dagli artisti, è espressione di un fenomeno che non ha paragoni nel campo dell’arte tra Otto e Novecento.

A Rousseau, detto il Doganiere, la Fondazione Musei Civici di Venezia, con la collaborazione speciale del Musée d’Orsay di Parigi e il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna, dedica una straordinaria mostra, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con oltre cento opere provenienti dalle più importanti istituzioni internazionali (quaranta capolavori dell’artista e sessanta opere di confronto), ospitata nell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale.

Un “candore arcaico” che emerge anche nelle opere dedicate alla natura selvaggia e nelle famosissime giungle, di cui ben sei sono in mostra – dalla bellissima Incantatrice di serpenti (1907) al Cavallo assalito da un giaguaro (1910) – come pure nei più bucolici paesaggi di campagna e di città. Quindi, le nature morte e la serie sorprendente dei ritratti maschili e femminili (spesso di amici o familiari), che mostrano anche la capacità di Rousseau di cogliere la vita della piccola borghesia, protagonista della placida e apparentemente innocua periferia cittadina, e la forza identitaria di un artista assolutamente unico e originale.

 
 

Al cinema per un giorno “Van Gogh: un nuovo modo di vedere”

Il 125° anniversario della morte di Vincent Van Gogh viene celebrato con la proiezione del documentario “Van Gogh: un nuovo modo di vedere” che per un giorno - il 14 aprile - sarà distribuito in contemporanea mondiale in oltre 1000 sale cinematografiche d’Europa, Stati Uniti, Canada, Africa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America Latina.

Per l’Italia sarà Nexo Digital a scortare l’opera nelle sale nell’ambito del programma La Grande Arte sul Grande Schermo.

Il racconto, frutto di due intensi anni di produzione a stretto contatto con i curatori del Museo Van Gogh, saprà offrire agli spettatori di tutte le età una via di accesso privilegiata e inedita ai tesori del museo di Amsterdam recentemente rinnovato negli allestimenti.

Muovendosi tra le gallerie e i magazzini del polo espositivo più famoso d’Olanda, il pubblico ammirerà i capolavori del pittore sotto la guida di autorevoli esperti e, grazie alle interpretazioni dell’attore Jamie de Courcey, ripercorrerà i momenti più significativi della tormentata esistenza dell’artita attraverso la commovente corrispondenza con l’amato fratello Theo.

"Vincent van Gogh è diventato un artista all'età di 27 anni e ha prodotto opere solo per 10 anni prima di spegnersi nel 1890. Ciò di cui molte persone non si rendono conto è che per i primi cinque anni ha realizzato solo disegni e acquerelli - non quadri. Ha quindi prodotto oltre 450 opere negli ultimi cinque anni della sua vita,” riflette il regista David Bickerstaff: “È una cosa incredibile quando si pensa che molte di esse sono dei veri capolavori. Immaginate cosa avrebbe potuto realizzare se non si fosse suicidato? Questo film dimostra che Vincent non era un pazzo o un genio solitario: era un uomo di pensiero profondo, desideroso di comprendere l'essenza del fare arte. Attraverso le sue lettere si capisce che aveva fame di interagire con il mondo, in particolare con la natura e con le persone comuni, quelle della vita di tutti i giorni".

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