Thursday, June 5, 2014

Inaugura oggi: Transforming the city M9 TRANSFORMING THE CITY, VENEZIA

In occasione della Biennale, e' presentato il plastico e sezioni di progetto del nuovo museo M9 che occupera' una vasta area nel cuore della citta' di Mestre. E' anche esposto un excursus teorico sui rapporti tra istituzioni culturali e interventi di rigenerazione urbana.
http://www.fondazionedivenezia.org/




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Un nuovo museo, un nuovo polo culturale di respiro internazionale, poliedrico ed enciclopedico, policromo e caleidoscopico, duttile ed eclettico, una ‘fabbrica del sapere’ che metterà in scena i ‘fondamentali’ 100 anni che hanno rivoluzionato il mondo, le grandi trasformazioni sociali, economiche, demografiche, culturali ed ambientali che hanno caratterizzato il Novecento. E soprattutto un importante progetto di rigenerazione urbana. Nel 2010, in occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura, la Fondazione di Venezia ha presentato i risultati del concorso internazionale per il progetto M9, vinto dallo studio anglo-­‐berlinese Sauerbruch Hutton. Quest’anno, nella sede del Palazzo su Rio Novo (bella costruzione razionalista progettata nel 1952 da Angelo Scattolin), la Fondazione intende presentare, con l’avvio dei lavori di costruzione, il progetto esecutivo che interessa l’area di oltre 9.200 m2, nel cuore di Mestre, città identificata come manifesto del Novecento, terraferma di Venezia, caso di studio esemplare per la sua storia legata a immigrazione ed emigrazione, al polo di Marghera e a una densità imprenditoriale tra le più alte d’Europa.

La mostra sarà introdotta da un’illustrazione del contesto urbano, delle motivazioni politiche dell’intervento e da una breve presentazione del progetto culturale.

Nella prima sala saranno presentati il plastico dell’area d’intervento (in scala 1:100), le planimetrie, le sezioni e i prospetti più significativi, i rendering e i disegni che rivelano la qualità del segno architettonico e del concept urbanistico di Sauerbruch Hutton. Saranno illustrati le diverse parti dell’M9 District, modello che abbina produzione culturale, attività museali, servizi e strategie di retail innovativo, i principi progettuali di natura architettonica, strutturale e impiantistica, il retail concept, il disegno urbanistico, le misure adottate per garantire la sostenibilità energetica, i contenuti del museo, i criteri di exhibition e interaction design.

Nella sala successiva un excursus teorico su rapporti tra istituzioni culturali e interventi di rigenerazione urbana e una dettagliata disamina dei più interessanti progetti realizzati in tale ambito dallo studio Sauerbruch Hutton concludono la mostra, contestualizzandone i riferimenti culturali ed evidenziando il carattere internazionale dell’intervento in corso a Mestre. Il progetto M9, che stabilisce un nuovo livello di eccellenza urbana, configurandosi come catalizzatore della rigenerazione del centro di Mestre, comprende un eterogeneo gruppo di edifici: un nuovo museo, un preesistente convento seicentesco restaurato ed un rinnovato edificio amministrativo edificato negli anni ’60.

Il museo, il primo in Europa interamente dedicato alla storia e alla cultura del Novecento, consta di un fabbricato principale affiancato da uno minore che ospiterà i servizi di back-­‐office. I due edifici si armonizzano con l’ambiente circostante, rispettandone i volumi, le proporzioni, i materiali e i colori.

La coerenza cromatica è favorita dal rivestimento, un mosaico di ceramiche policrome ispirato alla texture degli intonaci storici presenti nelle immediate vicinanze, ed è la raffinata cifra stilistica dello studio. Tra i due corpi del museo sorge una piazza, che funge da punto di raccordo per i visitatori e crocevia degli spazi pedonali, laddove il camminamento principale prosegue all’interno del chiostro dell’antico convento, che ospiterà attività di ristorazione, negozi ed eventi di varia natura, in un nuovo rapporto con la città che disegna nuovi spazi pubblici e accessi per una piena permeabilità e fruizione dell’area.

Nell’edificio principale troveranno sede le funzioni pubbliche del museo: l’esposizione permanente dedicata alla storia del Novecento, uno spazio espositivo per mostre temporanee, un auditorium, aule didattiche, una caffetteria, un bookshop, una mediateca e il foyer. Una scalinata dai volumi generosi raccorda i tre piani espositivi, offrendo al visitatore uno spazio evocativo e tagli panoramici sulla città.

M9 è l’impegnativa scommessa che la Fondazione di Venezia intende vincere: un museo ‘non museo’, di nuova generazione, non di conservazione ma di narrazione, immersivo e interattivo, con un patrimonio liquido fatto di immagini e filmati, con allestimenti ad alto contenuto tecnologico in continua evoluzione, anche sensoriali, che istituisca relazioni con ogni visitatore, sia esso virtuale o fisico, ma sempre protagonista di un’esperienza indimenticabile. Cuore del progetto architettonico sono l’eccellenza del comfort e l’ecosostenibilità degli edifici, cifre progettuali dello studio Sauerbruch Hutton. Grazie a queste scelte M9 sarà uno dei primi musei italiani ad ottenere la certificazione LEED Gold. M9/Transforming the City è curata da Fabio Achilli, Guido Guerzoni, Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch

M9/ Transforming the city
7 giugno - 28 settembre 2014
Vernice stampa 5 giugno dalle 10 alle 17
Opening 5 giugno dalle 18 alle 21

-----English

A new museum, a new cultural centre of internationa l appeal that is multifaceted and encyclopaedic, polychrome and kaleidoscopic, flexib le and eclectic. A ‘knowledge factory’ that will showcase the ‘fundamental’ 100 years that revo lutionized the world, the major social, economic, demographic, cultural and environmental c hanges that marked the 20th century. Most of all it is a major urban-regeneration project. At the 12 th International Architecture Exhibition in 2010, the Fondazione di Venezia presented the results of the international M9 competition, won by British-Berlin practice Sauerbruch Hutton. This year, with construction about to commence, in its Palazzo su Rio Novo (a fine Rationalist building designed by Angelo Scattolin in 1952), the Fondazione di Venezia will present the working plans for a site spread over more than 9,200m 2 in the heart of Mestre. Mainland Venice, Mestre is considered a manifesto of the 20th century, an exem plary case study with a history linked to immigration and emigration, to the Marghera industr ial pole and to one of Europe’s densest business zones. The exhibition begins with a presentation of the ur ban context and the political motives behind the project, plus a brief digression on the cultural pr oject.

The first room contains a site model (scale 1:100), the main plans, sections and elevations, renderings and drawings – all conveying the excelle nce of the architectural sign and urban concept created by Sauerbruch Hutton. The M9 District prese ntation illustrates a model that combines cultural production, museum activities, services an d innovative retail strategies; this section explains the architectural, structural and system d esign principles, the retail concept, the urban design, the steps taken to guarantee energetic sust ainability and the museum contents, as well as the exhibition’s design criteria and interaction. The next room features a theoretical excursus on th e links between cultural institutions and urban- regeneration projects. A close look at Sauerbruch H utton’s most significant designs in this sphere ends the exhibition, contextualising the cultural r eferences and underscoring the international nature of the Mestre project. 

The M9 project is a national and international mode l combining cultural production, museum activities and innovative retail strategies that wi ll establish a new standard of urban excellence and act as a catalyst for the regeneration of Mestre ci ty centre.

M9 comprises a mixed set of buildings: a new museum , a pre-existing and restored 17th-century convent and a renovated 1960s’ office building. The museum is the first in Europe entirely given over to 20 th -century history and culture, and consists in one m ain building flanked by a smaller one housing back-office services. The two buildings sit well in their surroundings, reiterating volumes, proportions, materials and colours. The polychrome tile mosaic cladding brings colour consistency as it is inspired by the texture of the historic fa cings in the immediate vicinity and constitutes a refined stylistic cipher of these architects. A plaza between the two museum blocks serves as a l ink for visitors and is a pedestrian crossroads. The main route continues inside the cloister of the old convent, which will feature eateries, shops and miscellaneous events, creating a new rapport wi th the city and new public spaces and accesses, for full permeability and fruition of the area. The main building will house the museum’s public fu nctions: a permanent exhibition on 20 th - century history, a temporary-exhibition space, an a uditorium, educational rooms, a coffee shop, a bookshop, a mediatheque and the foyer. A generously sized staircase links the three exhibition floors, offering visitors a space that is evocative on the inside and looks out onto scenic views of t he city. M9 is a serious wager that the Fondazione di Venezi a is going to win: a new-generation ‘non- museum’ museum, focused not on conservation but on narration. Immersive and interactive, it will have a fluid heritage made of images, films and hig h-tech exhibition designs that are constantly evolving and sensorial, forging a relationship with every visitor, virtual or real, and ensuring that all come away with a memorable experience. The architectural design centres on excellence in t erms of comfort and eco-sustainable buildings – Sauerbruch Hutton design ciphers. Thanks to these c hoices, M9 will be one of the first Italian museums to secure LEED Gold certification. M9/Transforming the city is curated by Fabio Achilli, Guido Guerzoni, Louisa Hutton and Matthias Sauerbruch 
M9/ Transforming the City
7 June - 28 September 2014, Press Preview - 5 June 10am-5pm, Opening - 5 June 6pm-9pm

Ufficio stampa
Valeria Alemà Regazzoni, +39 348 3902070, valeria.regazzoni@gmail.com

Immagine Rendering modello museo

Inaugurazione 5 giugno dalle 18.00 alle 21.00

M9 Transforming the city,
Rio Novo, Dorsoduro 3488/U-Venezia
Lunedì-sabato 10.00-17.00, domenica chiuso. Entrata libera.

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