Monday, February 4, 2013

Marco Rea



Padova, 4 febbraio 2013 
L’innovativo, irriverente, dark,  Marco Rea, spray painter pop surrealista, firma con Vecchiato Art galleries per la sua promozione a livello internazionale.
Marco Rea crea opere originali ed uniche con una tecnica da lui inventata: la pittura spray su manifesto pubblicitario.
I suoi lavori creano volti e corpi di donne di grande sensualità, immersi in un’atmosfera suggestiva e a volte oscura, che paiono sospesi in un vuoto misterioso e denso di emozioni forti.
Il lavoro di Marco Rea nasce da un'immagine patinata, nata per vendere un prodotto, carica di messaggi sottesi che portano alla fascinazione e al desiderio, che incitano al feticismo materiale verso prodotti della cultura di massa. Da questa immagine di base Marco elimina il prodotto e profana la seduzione iniziale, cambiando completamente l'atmosfera e portando il soggetto a piegarsi alla sua volontà, a diventare altro da se. 
I soggetti prediletti delle sue opere sono donne colte nella loro intimità, perse in pensieri, sogni, esplorazioni psicologiche, prigioniere dei loro spazi mentali. 
Le sue opere sono state esibite, oltre che in Italia, in gallerie internazionali (berlino, Parigi, Detroit, New York, California) e apparse in servizi in importanti magzines come CQ e la seminale Juxtapoz Magazine (USA), punto di riferimento del pop-surrealism e dell’arte più nuova.
Visita ora la sua pagina nella Galleria: http://www.vecchiatoarte.com/it/artist/1339_rea-marco

-----------

Innovative, irreverent, dark pop surrealist painter Marco Rea sign with Vecchiato Art Galleries for his international promotion
Marco Rea creates original artworks by a unique technique of his own: the spray painting on billboard.
He creates in this way works depicting women’s faces and bodies of high sensuality and with a dark obsession, suspended in a void of mistery and strong emotions
Marco Rea’s work rises from a glossy image, created in order to sell a product, full of messages of desire and fascination, which stir people to material fetishism for mass culture products. 
Marco removes the product from this image and atmosphere totally changes, the subject is bent to his will, the subject becomes other from himself. 
His works had been exhibited in international galleries in Berlin, Paris, Detroit, California, New York and published in magazines like the seminal Juxtapoz Magazine (USA).




No comments:

Post a Comment